Giornalino
Mora-mora
Mora-mora, dice Bruno Mordini dal Madagascar: piano piano con calma e pazienza ce la faremo.
Piano piano, anche con la voce e coi rumori. Il silenzio nel reparto di neonatologia di Lund in Svezia, ci dicono Federica e Laura; non un rumore, non uno squillo di telefono, non un pianto di un neonato. E’ vero, la cosa che colpisce nei reparti anglosassoni e scandinavi è il silenzio, le voci sussurrate, il buio o il semibuio.
Da anni ci impegniamo per creare nel nostro reparto un ambiente tranquillo e sereno, convinti che la tranquillità favorisca il dialogo, allenti lo stress, dia serenità, aiuti i genitori a superare l’ansia che li prende quando superano il filtro e si avviano lungo il corridoio. Aiuti anche il medico e l’infermiere a concentrarsi sul proprio lavoro.
Quando le luci sono abbassate è più facile abbassare la voce. In tanti pomeriggi e sere si coglie questo clima di serenità operosa, quasi silenziosa: solo le luci dello spazio centrale sono accese. Molto è cambiato negli ultimi anni, ma quanto è difficile abbassare la voce e abbassare gli allarmi. Non potremo mai raggiungere il silenzio di Lund: siamo mediterranei, emotivi ed emozionali, ci piace ridere e parlare ad alta voce, manifestare coi gesti e con la voce le nostre emozioni, il nostro entusiasmo, il piacere di lavorare insieme e di comunicare coi genitori, la delusione per un evento indesiderato. Dobbiamo in qualche modo scaricare le tensioni. Un turno di otto ore in terapia intensiva è un bagno negli allarmi e nello stress: corri da una incubatrice all’altra, ventila, aspira, controlla i parametri del ventilatore, la pressione, la saturazione, la frequenza cardiaca, controlla le infusioni di ogni singola pompa, le diluizioni dei farmaci, cambia la postura, cambia il pannolino e rifai il nido ad ogni manovra... Attenzione a non sbagliare... Ricordati di passare tutte le consegne... Non c’è la pausa programmata di 15 minuti ogni ora come a Lund o a Cambridge, non c’è una infermiera per neonato.
Eppure “ mora-mora” può essere il nostro motto, ce lo ripeteremo ogni giorno. Con un pò di calma e di pazienza ce la faremo, i nostri bimbi ce la faranno, i genitori ce la faranno.
Prof. Fabrizio Ferrari
Il Direttore della Neonatologia