Pollicino


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Rassegna Stampa 2003

Rassegna Stampa - anno 2003

Da oggi nell'atrio del policlinico per finanziare neonatologiaE «Pollicino» venderà tanto aceto balsamico

Con Pollicino, fai un regalo di Natale e salvi un bambino. L'Associazione per il Progresso della Neonatologia a Modena non poteva mancare al tradizionale appuntamento natalizio. Da domani, domenica e fino a martedì sera, nell'atrio principale del Policlinico di Modena, i soci volontari di Pollicino allestiranno uno stand per la vendita promozionale dell'aceto balsamico di Modena, fornito, come da diversi anni a questa parte, dall'Acetaia La Bonissima di Casinalbo. Il ricavato di questa tradizionale promozione natalizia andrà naturalmente recapitato immediatamente al reparto di neonatologia, che ne usufuirà per l'acquisto di un nuovo ventilatore neonatale che aiuterà i neonati prematuri a superare le iniziali difficoltà respiratorie delle prime ore di vita. Franco e Antonella De Pietri, titolari della qualificata acetaia, hanno voluto essere ancora una volta al fianco di Pollicino per contribuire fattivamente ad una giusta causa. Cosa c'è di più bello che offrire, come regalo di Natale, una confezione di pregiato Balsamico e nel contempo, contribuire alla salvezza di neonati prematuri? In occasione del decimo compleanno di Pollicino, lo stand è stato allargato ad altri tipi di regalo, con creazioni artigianali di ogni genere. Pollicino è un'associazione molto conosciuta nella nostra provincia e anche a livello nazionale, per il grande lavoro di aiuto e solidarietà a favore dei neonati meno fortunati. L'apprezzamento per tutto ciò, ha avvicinato a Pollicino anche personaggi noti del mondo dell'imprenditoria e dello spettacolo, che coi loro contributi hanno permesso a Pollicino di istituire una borsa di studio per l'inserimento in reparto di una figura specializzata, favorendo inoltre l'invio ad importanti corsi di aggiornamento nelle migliori università europee, di personale medico ed infermieristico del reparto.Insomma, Pollicino sta diventando grande, mantenendo inalterati i suoi principi e i suoi obiettivi. (alereds)

GAZZETTA DI MODENA - sabato 20 dicembre 2003


«Pollicino» per Neonatologia

Egregio direttore, l'Associazione "Pollicino", a seguito dei fatti che hanno coinvolto la Neonatologia del Policlinico di Modena, intende esprimere la propria solidarietà, cercando di apportare in poche righe, una testimonianza concreta del lavoro,della professionalità e della dedizione di tutto il Reparto di Neonatologia. Da molti anni lavoriamo a stretto contatto con il Reparto di Neonatologia, per dare il nostro contributo affinché l'assistenza prestata ai bambini pretermine e alle loro famiglie sia la migliore possibile. Lavoriamo affinché l'opinione pubblica venga sensibilizzata al problema della prematurità. La raccolta dei fondi, che con sacrificio di tutti riusciamo a reperire, viene destinata alla ricerca, all'acquisto di nuove apparecchiature e soprattutto, alla promozione per corsi di aggiornamento, in Italia e all'estero, del personale, medico e paramedico della Neonatologia. L'Associazione è costituita principalmente da genitori che hanno vissuto in prima persona l'esperienza di avere figli piccolissimi e fragili, e che da ciò hanno ricevuto un impulso ad aiutare quanti ora vivono le stesse angosce. Da anni crediamo nella professionalità di chi ha curato e spesso salvato, i nostri figli; da anni conosciamo l'umanità di chi va oltre il proprio dovere, assistendo e consolando genitori che si trovano ad affrontare questo difficile cammino. Dopo tanti anni di collaborazione, siamo certi di aver riposto le nostre attenzioni, il nostro tempo e le nostre speranze, ad un Reparto efficiente e capace, che risulta essere tra i più progrediti in campo nazionale. La invitiamo a visitare il Reparto, per verificare quali difficoltà s'incontrano nell'assistenza al neonato prematuro ed alla sua famiglia; potrà confrontarsi con i 'vecchi' e 'nuovi' genitori e si potrà rendere conto che in mezzo a tanto dolore c'è un gruppo di persone che ogni giorno danno il massimo per poter vedere il sorriso di un genitore che porta a casa un bimbo guarito. William Prandini presidente associazione Pollicino

GAZZETTA DI MODENA

Associazione nazionale per i "neonati a rischio" Su iniziativa di Pollicino, oggi un incontro decisivo

Secondo appuntamento delle associazioni di volontariato per i neonati a rischio. Si tiene oggi al Policlinico, presso la sala riunioni di Neonatologia, il secondo convegno nazionale delle associazioni che hanno aderito all'iniziativa. Il 30 marzo scorso, nella stessa sede, ospiti di Pollicino, ci fu il primo importante incontro che ha riscosso successo, sia per il numero di partecipanti, sia per gli argomenti portati e le proposte fatte. Oggi sarà il gran giorno: i presidenti o i delegati delle varie associazioni si ritroveranno, e con loro anche diversi ospiti, in prevalenza professori e primari delle Neonatologie. All'ordine del giorno di questo storico incontro, la creazione dell'Associazione nazionale a favore dei neonati a rischio, con l'approvazione del nuovo statuto; al secondo punto, la definizione del nome, del logo e marchio della nuova associazione e alla voce "varie ed eventuali" potrebbe venir proposto il nuovo consiglio direttivo con l'istituzione di commissioni per lo sviluppo dei vari progetti. Nascerà dunque oggi, a Modena, una Associazione a carattere nazionale per il progresso delle Neonatologie, proposta, voluta e organizzata dai volontari di varie associazioni italiane come Amici della Neonatologia trentina, Anavi di Verona, Lilliput di Monza, Nati per vivere di Brescia, la fiorentina Piccino Picciò, Piccole Stelle Versilia, Pulcino di Padova, Voglia di Vivere di Milano e l'associazione modenese Pollicino. Oltre a queste organizzazioni promotrici, l'interesse pare si stia estendendo, con richieste provenienti da diverse parti d'Italia, Roma, Palermo e Bologna in testa.

GAZZETTA DI MODENA - domenica 18 maggio 2003


La Festa della mamma coi fiori di «Pollicino»Oggi nell'atrio del Policlinico

Pollicino, con la festa della mamma, per il bene dei neonati. L'Associazione per il Progresso della Neonatologia a Modena-O.n.l.u.s., ha organizzato la tradizionale vendita promozionale di fiori e piante, nell'atrio principale del Policlinico. Il fine di questo annuale appuntamento è la raccolta di fondi da destinare al reparto di neonatologia. Si conclude oggi questa tre giorni, che ha visto impegnati tanti soci volontari di Pollicino. Ancora una volta, l'annuale iniziativa pare aver avuto successo; nei primi due giorni c'è stato grande interesse tra i numerosi visitatori dello stand, tra i quali, anche alcuni personaggi vip del mondo dello spettacolo, che dal reparto di neonatologia modenese hanno trovato benefici e cure per i loro figli e tanta professionalità e cordialità dal personale del reparto. Con il ricavato delle vendite, oltre al progetto iniziale di contribuire alle spese per corsi di aggiornamento del personale medico e paramedico, Pollicino si adopererà anche per l'acquisto di un monitor per la Terapia Intensiva Neonatale. (alereds)

GAZZETTA DI MODENA - domenica 11 maggio 2003


«Pollicino» offre fiori al PoliclinicoPer la festa della mamma

Pollicino, la mamma, i fiori e le piante, la solidarietà. Ecco il connubio ideale per la tradizionale vendita floreale che ogni anno organizza l'Associazione per il Progresso della Neonatologia a Modena, in occasione della Festa della Mamma. Da oggi e fino a domenica sera, i soci di Pollicino si alterneranno nello stand allestito nell'atrio principale del Policlinico, per proporre la vendita di fiori e piante, il cui ricavato andrà a favore del Reparto di Neonatologia. In questi anni, Pollicino si è adoperato con tante iniziative e in mille modi, per favorire il progresso del reparto, ottenendo ottimi risultati."L'obiettivo che ci proponiamo di raggiungere in questa ormai tradizionale vendita di fiori in occasione della Festa della Mamma- ha dichiarato il presidente di Pollicino, William Prandini- è quello di sostenere le spese per corsi di aggiornamento e perfezionamento, del personale medico e paramedico del reparto. E' senza dubbio uno degli obiettivi meno tangibili ma tra i più ambiziosi ed importanti che ci siamo dati come associazione. Il reparto di neonatologia a Modena è fra i più progrediti del nostro Paese e vanta un personale tra i più preparati; lo studio, le nuove tecniche, l'approfondimento, la conoscenza di nuove tecnologie e il confronto con altre esperienze europee, riteniamo siano state e siano tutt'ora, elemento indispensabile per il costante progresso e miglioramento del reparto." Fiori e piante, ma anche materiale informativo, sarà distribuito dagli infaticabili soci volontari di Pollicino, allo stand nell'atrio principale del Policlinico. (alereds)

GAZZETTA DI MODENA - venerdì 9 maggio 2003


Da tutta Italia per unirsi a «Pollicino» Oggi riunione delle Onlus che si occupano di neonatologia

Pollicino propone una coalizione nazionale. L'Associazione per il Progresso della Neonatologia a Modena, in collaborazione con altre associazioni aventi le stesse finalità, ha organizzato, per oggi alle 10, presso la sala convegni della Neonatologia, al 7º piano del Policlinico, una riunione tra tutte le associazioni Onlus, conosciute in ambito nazionale, che si occupano del sostegno ai reparti di neonatologia. All'ordine del giorno di questo primo innovativo convegno, la possibilità e la volontà di creare un'Associazione Italiana per il Coordinamento e Progresso della Neonatologia, fermo restando l'autonomia locale di ogni singola associazione. «La creazione di questa nuova realtà nazionale- ci ha detto il presidente di Pollicino, William Prandini- si propone di favorire proposte, iniziative, scambi culturali e informazioni tra le varie associazioni, sempre al fine di migliorare le condizioni dei bambini nati prematuramente o con seri problemi. Naturalmente, fermo restando ogni iniziativa locale, verrà proposta l'istituzione di una giornata nazionale dedicata al sostegno dei Neonatali, al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica verso questo importante problema e nel contempo, proporsi sulle piazze italiane con la diffusione commerciale e pubblicitaria di un articolo, atto a reperire fondi, da suddividere poi equamente fra le varie associazioni aderenti». L'iniziativa pare aver avuto un buon riscontro, in quanto hanno già aderito una quindicina tra le più importanti ed attive associazioni tra cui 03 di Torino a Lilliput di Monza, Piccino Picciò di Firenze, la milanese, Voglia di Vivere e A.NA.VI.-Nascere per Vivere di Verona. (alereds)

GAZZETTA DI MODENA - domenica 30 marzo 2003


POLLICINO «Una associazione nazionale per aiutare i neonati a rischio»

Pollicino ha imboccato la strada maestra. L'Associazione per il progresso della neonatologia a Modena ha messo in cantiere un progetto importante ed ambizioso per costituire un'associazione nazionale di volontariato per i neonati a rischio. In collaborazione con altre associazioni aventi le stesse finalità, Pollicino ha organizzato nei giorni scorsi, presso la sala convegno del reparto di Neonatologia del Policlinico, la prima riunione nazionale. L'iniziativa ha avuto grande successo, sia dal punto di vista della partecipazione, che per i confortanti risultati ottenuti. Nell'aula gremita dai rappresentanti di oltre quindici associazioni, hanno introdotto la discussione i promotori di questo primo convegno, il presidente di Pollicino, William Prandini, il prof. Fabrizio Ferrari, primario della Neonatologia e del Nido al Policlinico di Modena e la presidente del "Pulcino" di Padova, Elisabetta Ruzzon, i quali hanno ribadito lo spirito della riunione che voleva essere di reciproca conoscenza e scambio di informazioni, finalizzate, in questa prima fase, alla tematica del "congedo sulla maternità". Sono stati molteplici gli interventi e ciascuno ha portato esperienze personali, proposte interessanti e problematiche irrisolte, anche da parte della legislatura italiana, su cui focalizzare l'attenzione in futuro. Al convegno modenese era presente anche la scrittrice romana, Giovanna Cavalletti, che ha presentato il suo ultimo lavoro in uscita tra qualche settimana, che parla della propria esperienza personale in un reparto di neonatologia. La Cavalletti, sensibile alle argomentazioni e ai problemi esposti dai rappresentanti delle associazioni, ha offerto la possibilità di inserire i temi sviluppati tra le argomentazioni dell'ufficio stampa della casa editrice del suo libro. Un concetto è stato alla base di tutti gli interventi ed è stato ribadito dal rappresentante della Neonatologia Trentina, Paolo Bridi, cioè l'importanza che ogni associazione operi a livello locale, portando poi a conoscenza di tutti i traguardi raggiunti al fine di far crescere una completa consapevolezza delle tematiche. Come ultimo argomento è stato affrontato uno dei più importanti e delicati temi, riguardante la necessità della presenza in ogni reparto neonatale, di psicologi, fisiatri, fisioterapisti e neuropsichiatri infantili, sottolineando la impreparazione dei neonatologi nell'affrontare i problemi del bambino con in genitori e la totale mancanza, da parte dei ginecologi, della cosiddetta "cultura della prenatalità", importantissima nelle gravidanze a rischio. Al termine dei lavori, è stata proposta l'istituzione di un comitato nazionale delle associazioni e si è decisa la data del secondo convegno, che avverrà il 18 maggio, a Modena, con all'ordine del giorno la definizione di uno statuto, già presentato in bozza da Pollicino; la proposta del nome, logo e marchio dell'Associazione nazionale; la presentazione ufficiale dei delegati di ogni singola associazione. Si prenderanno contatti anche per la presentazione di una proposta di legge, cercando collaborazione nella Società Italiana di Neonatologia.di Alessandro Rossi

GAZZETTA DI MODENA - sabato 19 aprile 2003


VERBALE DELLA RIUNIONE DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO PER I NEONATI A RISCHIO

Presenti: Associazione AMICI DELLA NEONATOLOGIA TRENTINA Trento Presidente Prof. Dino Pedrotti, Paolo Bridi Associazioni A.N.A.V.I. Verona Presidente Mauro Gherardi, Vicepresidente Antonella ZampieriAssociazione LILLIPUT Monza Segretaria Anna Crippa, Vicepresidente Associazione NATI PER VIVERE Brescia Presidente Bruno Verri, Pietro Casarotti, Flora Di Flora, Alessandra Associazione PICCINO PICCIO’ Firenze Presidente Monica Ceccatelli ColliniAssociazione PICCOLE STELLE Versilia Presidente Chiara Sacchetti, Associazione POLLICINO Modena Presidente William Prandini, Roberto e Stefania Carnevali, segretaria Valeria, Primario di Neonatologia del Policlinico di Modena Fabrizio FerrariAssociazione PULCINO Padova Presidente Elisabetta Ruzzon, Vicepresidente Mauro Marcato, Tesoriere Fiorenzo CasarinAssociazione VOGLIA DI VIVERE Milano Presidente Claudio Olivieri, Giorgia CestagalliGIOVANNA CAVALLETTI Roma GUIDO CASTELLI GATTINARA RomaSi riuniscono in data 30 Marzo 2003, presso il Policlinico di Modena, alle ore 10,00.In apertura Elisabetta Ruzzon, William Prandini e il Prof. Fabrizio Ferrari, ribadiscono lo spirito della riunione che vuole essere di reciproca conoscenza e di scambio di informazioni finalizzata per questa prima fase alla tematica del “congedo sulla maternità”.Il Dott. Pedrotti introduce l’argomento puntualizzando che gli sforzi portati avanti dalla Neonatologia Trentina, fin dal ’97, per poter garantire anche ai cosiddetti “grandi prematuri” la presenza costante della madre anche e soprattutto dopo la dimissione del bambino, non sono stati recepiti dalla legislazione italiana che nel promulgare la legge 53/2000 non ha assolutamente tenuto in considerazione la variante della prenatalità ed ha garantito per tutte le madri un totale di 5 mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Non è stata fatta quindi nessuna discriminazione, nè sulle settimane di gestazione, nè tanto meno sull’ipotesi di gravi patologie del nascituro ricoverato per lunghi periodi in una unità di terapia intensiva neonatale.Alessandra (Brescia) espone il suo caso di un parto alla 26ma settimana, con una degenza nel reparto di neonatologia di quasi 4 mesi e con una dimissione di sua figlia in ossigenoterapia. Il suo rientro al lavoro, secondo la normativa, sarebbe avvenuto solo dopo un mese e qualche giorno dalla dimissione della bambina, impensabile dato anche lo stato generale della bimba stessa. Nonostante ricorsi e cause nei confronti dell’INPS, il caso è ancora aperto.Pietro Casarotti ripercorre tutte le fasi che hanno portato alle attuali normative precisando che esiste una sentenza della Corte Costituzionale del 30 giugno ’99, che prende in considerazione i parti pretermine e considerato tutte le possibile problematiche che ben conosciamo, considera incostituzionale l’art. 4, primo comma, lettera c) della legge 30 dicembre 1971 n. 1204 (Tutela delle lavoratrici madri) e prevede due ipotesi: far partire i 3 mesi post-parto o dalla dimissione del bambino o dalla data presunta del parto, ipotesi che sulla nuova legge non sono state considerate e dà solo la possibilità di scegliere di utilizzare i 2 mesi pre-parto. Esiste anche un documento della Giunta Regionale Veneto che ha emanato una delibera che regolamenta, prima della 53/2000, in modo adeguato la sopraccitata Sentenza della Corte Costituzionale, purtroppo la legge ha “cancellato” anche questa delibera.Flora Di Flora (Brescia) fa notare che comunque oltre ai parti pretermine esistono particolari patologie neonatali che determinano il ricovero del bambino nei reparti di terapia intensiva per lunghi mesi e quindi sarebbe più logico considerare la decorrenza del congedo di maternità dal momento della dimissione del bambino, (come una seconda nascita) anziché dalla data presunta del parto. Espone anche il caso di una bambina ricoverata circa un anno, le speranze di un suo recupero erano nulle ed invece, grazie alle cure, al sostegno e alla vicinanza dei genitori adottivi, ha brillantemente recuperato gran parte delle sue capacità.Prof. Pedrotti ribadisce che un grande prematuro ha diritto ad una maggiore attenzione, se poi come può succedere in questi casi sussistono delle complicazioni nel bambino, dopo una prima dimissione sono possibili più ricoveri e anche questa ipotesi dovrebbe venire considerata.Prof. Verri conferma l’opinione di tutti che la legge va cambiata specificatamente nei casi di parti prematuri perché è assolutamente impensabile un rientro al lavoro della madre proprio quando il bambino ha più bisogno di lei, cioè dopo la dimissione. Considerando anche il fatto che purtroppo i casi sono in notevole aumento.Paolo Bridi considera il fatto che pur partendo da intenzioni e problematiche ben precise la legge si è rivelata un unico “calderone” inadeguato e non tutelante come se a livello nazionale i casi di parti pretermine non fossero considerati. E’ importante che ogni associazione operi e lavori a livello locale per poi poter portare a livello nazionale i traguardi raggiunti ed iniziare a far crescere una completa consapevolezza di queste tematiche.Guido Castelli Gattinara offre il contributo delle proprie conoscenze personali in Alessandro de Franciscis pediatra e deputato alla Camera e Giovanni Procaccini della Commissione sulla Famiglia.Giovanna Cavalletti, pur non facendo parte di nessuna associazione, è stata invitata per presentare a grandi linee il suo libro che uscirà fra un mese sull’esperienza personale offrendo la possibilità di inserire il tema dei problemi prima descritti tra le argomentazioni dell’ufficio stampa della casa editrice del libro.Prof. Fabrizio Ferrari allarga le argomentazioni, oltre alla necessità della nuova legge, anche sulle problematiche specifiche che devono porre la massima attenzione anche ai bisogni primari dei genitori i cui bambini sono ricoverati, come ad esempio delle stanzette riservate per l’allattamento, per il ristoro e il riposo dei genitori che possono assistere il loro bambino. Fa anche notare l’arretratezza che esiste in Italia sotto questo aspetto dove le stesse direzioni sanitarie non recepiscono le reali problematiche.Monica Ceccatelli fa notare che anche a Firenze, e non solo, esiste lo stesso problema e che c’è una sorta di accaparramento di stanze da parte degli addetti ai lavori, poca sensibilità da parte degli amministratori e nessuna volontà da parte di entrambi di risolvere questi problemi che sono di fondamentale importanza per consentire un minimo di dignità per i genitori che spesso, all’interno di questi reparti, si trovano ad affrontare situazioni particolarmente delicate..Unitariamente e coralmente si propone l’istituzione di un comitato nazionale delle associazioni per i bambini nati pretermine.Si rende necessario anche una definizione di statuto che comprenda tematiche a livello nazionaleClaudio Olivieri (Milano) ribadisce il fatto di mettere in comune il singolo lavoro di ogni associazione e propone la creazione di un sito internet che racchiuda tutte le associazioni creando una rete nazionale con un ipotetico supporto della fondazione della IBM azienda per cui lavora.Chiara Sacchetti, giornalista (Versilia) conferma la necessità di un coordinamento nazionale per portare a conoscenza della stampa italiana i temi della prenatalità con dati, statistiche e proposte concrete. si decide di ritrovarsi per rendere concrete le idee e le proposte. Si decide una data di comune accordo Domenica 18 maggio alle ore 10,30 sempre a ModenaPer il prossimo incontro ogni associazione vaglierà una bozza di statuto, proporrà dei nomi, dei loghi e dei marchi, presenterà un delegato che la rappresenti a livello nazionaleattiverà i contatti con la Società Italiana di Neonatologiaattiverà i contatti per la proposta di leggeCome ultimo argomento viene affrontato il tema della necessità della presenza in reparto di psicologi, fisiatri, fisioterapisti, neuropsichiatri infantili; della impreparazione dei neonatologi nell'affrontare con i genitori i problemi del bambino; della totale mancanza da parte dei ginecologi di una cosiddetta “cultura della prenatalità” che invece è importantissima in particolar modo nelle gravidanze a rischio.La riunione si chiude alle ore 14,00.

Modena domenica 30 marzo 2003


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